MICHAEL CLAYTON: un avvocato alle prese con la propria coscienza
Michael Clayton è un ex pubblico ministero che lavora da anni per un importante studio legale. Il suo compito è quello di `aggiustare` la verità coprendo i guai dei clienti più facoltosi. Il giorno in cui si trova a dover affrontare il caso di una grossa società che opera nel settore dei prodotti chimici, che è stata chiamata in causa per l`immissione sul mercato di un prodotto altamente cancerogeno, viene messo davanti a una scelta morale ineludibile. In concorso al Festival di Venezia 2007. Tony Gilroy, già regista di tre episodi della spy story Bourne, avvalendosi di una narrazione circolare, che si snoda in un lungo flashback per poi ritornare alle scene d'inizio, si avvale di un percorso narrativo assolutamente ripetitivo per poi mettere in scena un dramma umano con una crisi di coscienza, cadendo nella ripetizione e nel già visto. Anche il tentativo di far vivere allo spettatore le atmosfere torbide dell'alta finanza finiscono per deludere, soprattutto perché il regista non riesce mai ad allontanarsi dal racconto lineare e noioso e dall'inquadratura dell'omnipresente Clooney per 125 minuti. Tutto questo non poteva bastare per realizzare una buona pellicola, che alla resa dei conti si dimostra molto sopravvalutata e nella quale si scommette tutto sulla presenza del divo George Clooney. Scheda del film: Regia Tony Gilroy. Sceneggiatura Tony Gilroy. Interpreti George Clooney, Tom Wilkinson, Tilda Swinton, Sydney Pollack. Durata 125'


