SICKO, viaggio nella malasanità "made in USA"
Michael Moore fa centro ancora una volta con la sua inchiesta realtà-documentario. Recensione a cura di Endrio Corrado
Dopo il tanto discusso Fahreneit 9/11, premiatissimo al botteghino e Palma d'oro a Venezia nel 2004, M.Moore torna a fare quello che gli riesce meglio, l'analisi spietata del sistema americano partendo da un specifico fenomeno rivelatore del malessere della società.
Sicko, è un viaggio nella mala sanità degli Stati Uniti, prima potenza mondiale ed unico paese del mondo occidentale ad avere un sistema sanitario completamente privatizzato, sotto costante ricatto di lobby farmaceutiche e assicurazioni private e dove quasi 15 milioni di cittadini sono senza copertura medica.
Insieme alla pena di morte, l’esistenza di questo sistema sanitario privatizzato è forse l’elemento degli Stati Uniti che più indigna l’opinione europea. Dopo aver lanciato un appello dal suo sito, in cui chiedeva agli americani di raccontare le proprie storie di malasanità, Moore ha indagato e filmato un’infinità di storie minime di cittadini americani, per poi sarcasticamente far vedere che gli unici ad avere un'assistenza degna di tal nome sono i prigionieri di Guantanamo.
Molto probabilmente chi non ha mai amato Moore non cambierà idea, in molti lo definiscono un furbetto che alla fine ha fatto i soldi sullo sdegno degli americani, per altri continuerà ad essere un autore coraggioso che non ha molte remore nell'affrontare argomenti molto scomodi in maniera diretta senza aver paura di risultare antipatico, soprattutto al governo americano.
Regia Michael Moore.
Sceneggiatura Michael Moore.
Interpreti: Michael Moore, George W.Bush, Reggie Cervantes, John Graham, William Maher, Hilary Clinton, Richard Nixon.
Durata 123 min.


