I SIMPSON, un film a cartoni irritante
Recensione a cura di Endrio Corrado
Come nelle migliori tradizioni di questo cartoon amato in tutto il mondo (il più longevo degli Usa), Homer Simpson deve salvare la Terra da una catastrofe che lui stesso ha scatenato. Dopo vent`anni vissuti pericolosamente in tv, è tempo anche per la famiglia più politically scorrect d`America di vivere il sogno del grande schermo. I Simpsons sono una delle saghe più rivoluzionarie della televisione: hanno aperto la strada a serie capaci di ridefinire il concetto stesso di animazione "adulta".
Se il rischio era quello di perdere il ritmo, di farsi intimidire dal “grande schermo”, oppure di allontanarsi dalla ventennale grande epopea, diciamo subito che il pericolo è scampato.
Il film non si discosta di un millimetro dai demenziali, ironici e irriverenti venti minuti che ormai da venti stagioni intrattengono il pubblico adulto, a cui il regista Matt Groening si è sempre ispirato.
Certamente anche i più piccoli potranno divertirsi, ma i continui rimandi, frecciate ironiche e riferimenti alla grande società americana che si susseguono imprevedibilmente sono tutte indirizzate ad un pubblico adulto, che andrà al cinema con la scusa di accompagnare la prole.
Il politically correct è assai lontano e stavolta è tutto rivolto ad Al Gore e al suo documentario qui intitolato “Una verità irritante”, con intrecci ondivaghi e lontanissimi dal punto di partenza.
Alla fine del film non si era mai visto tanta gente aspettare la fine dei titoli di coda:
non uscite prima.
Scheda del film:
Titolo originale The Simpsons Movie.
Regia David Silverman.
Sceneggiatura Matt Groening, James L. Brooks, Al Jean, Ian Maxtone-Graham, George Meyer, David Mirkin, Mike Reiss, Mike Scully, Matt Selman, John Swartzwelder, Jon Vitti.
Durata 87 min.


